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Il cappello di carta

Di Gianni Clementi
(traduzione dialettale di Roberto Puliero) Regia di Roberto Puliero

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Con

Cristina Contarini
Kety Mazzi
Roberto Puliero
Anastasia Rossato
Tommaso Rossato
Davide Valieri
Giovanni Vit

Scene

Gino Copelli

Musiche

Giuliano Crivellente

Costumi

Kety Mazzi

Audio e Luci

Claudia Stefani

Trama

La Barcaccia apre il nuovo anno con la proposta di una novità assoluta, opera dell’Autore di teatro oggi più rappresentato in Italia. La Commedia, come tutte le opere di Clementi, è originalmente scritta in romanesco, ma nell’occasione l’Autore ha concesso alla Compagnia l’autorizzazione a tradurla nel dialetto veronese. E’ questo allora il linguaggio che la messinscena de “La Barcaccia” affida ai protagonisti della vicenda: i componenti d’una modesta famiglia di nostri concittadini, “emigrati” a Roma negli anni Quaranta per rispondere alle propagandistiche esortazioni del regime alle realizzazioni dell’Agro Pontino. Le vicende, le apprensioni, i sogni e i progetti, le “ciacole” e le baruffe dei nostri antenati si intrecciano così sulla scena avendo sullo sfondo i drammatici avvenimenti degli anni 1942/43: e la commedia diventa allora anche una sorta di documento storico e di preziosa testimonianza di avvenimenti che hanno segnato un’epoca.

Dopo aver percorso tante tappe festose del teatro comico e brillante d’ogni tempo, La Barcaccia invita nell’occasione il suo pubblico ad immedesimarsi con passione nelle vicende così narrate. A garantire lo spettacolo, è in ogni caso il nostro dialetto, sempre in grado, con la sua connaturata ironia, di stemperare la drammaticità degli eventi, testimoniando la capacità antica della nostra gente di reinventarsi ogni giorno la vita anche nelle situazioni più intricate: vita che non a caso alla fine irrompe gioiosamente anche sulla scena, regalando nuovi sogni e nuove speranze.

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